Favaloro Bartolo
Favaloro Bartolo

Dalla caponata siciliana alla pasta alla norma

Come cucinare le melanzane

Alla domanda “Come cucinare le melanzane?” non riesco a dare una riposta immediata, perchè per me la melanzana non è un semplice ingrediente, ma un simbolo.

 

Dietro il profilo sinuoso delle melanzane si nascondono racconti popolari e memorie collettive: si tratta di un ortaggio che rappresenta meglio di qualunque altra cosa la cucina siciliana nella sua forma più autentica.
Una cucina povera di ingredienti ma ricchissima nel pensiero.
E’ in questo contesto che la melanzana esprime le sue caratteristiche uniche: va capita, trattata con attenzione e cucinata nel modo giusto.

 

Durante il mio percorso di formazione ho compreso che sapere come cucinare le melanzane significa riconoscere l’equilibrio tra amarezza e dolcezza, croccantezza e morbidezza, tradizione e impronta personale.
È per questo che, ancora oggi, le melanzane sono al centro della mia cucina e si raccontano al meglio in tre piatti che considero fondamentali: la caponata, la parmigiana e la pasta alla Norma.

 

Come si fa la caponata siciliana

 

La caponata è spesso fraintesa.
È un piatto agrodolce, sì, ma non deve mai diventare aggressiva. Il vero segreto della caponata siciliana sta nel bilanciamento tra aceto e zucchero, non nella loro abbondanza.
Un momento importante del mio percorso è stato l’incontro con Filippo La Mantia. Con lui ho scoperto una caponata diversa da quella a cui ero abituato: senza cipolla, con una riduzione dell’agrodolce che risolve due problemi comuni, l’eccessiva acidità e la troppa liquidità nel piatto.

 

C’è poi un trucco che considero fondamentale e che cambia completamente l’estetica del piatto:
il sedano va solo sbianchito, mai rosolato. In questo modo mantiene il suo verde brillante, crea un contrasto cromatico netto con la melanzana fritta e stravolge l’idea classica di frittura scura e pesante.
Il risultato è una caponata visivamente pulita, moderna, ma profondamente siciliana.

 

Tempo di preparazione: 20 min | Tempo di cottura: 30 min
Ingredienti chiave: Melanzane (varietà seta o nera), sedano fresco, aceto di vino bianco, zucchero, pomodoro pelato, capperi dissalati, olive verdi.
Il tocco dello Chef: Invece di friggere il sedano nel soffritto, sbollentato per 2 minuti in acqua salata e ghiaccialo subito. Aggiungilo solo alla fine per mantenere il colore verde acceso e la croccantezza.

 

Come fare la parmigiana di melanzane

 

La parmigiana di melanzane, per me, odora di casa.
Mia madre la preparava come piatto unico, ricco e sostanzioso: melanzane, scamorza, prosciutto, uova. Era una parmigiana pensata per sfamare, per riunire la famiglia, per non sprecare nulla. Una cucina vera, quotidiana.

 

Io cerco maggiore leggerezza, più armonia, senza tradire il ricordo.
E’ necessario che perda l’amaro, si asciughi, assorba solo ciò che serve. Troppo olio, troppo sugo o mozzarella rischiano di coprirla, di farle perdere identità.
Per questo lavoro molto sugli strati, sulla proporzione, sul tempo di riposo.
Una buona parmigiana non va mangiata quando sfornata: ha bisogno di assestarsi, di trovare il suo equilibrio. È un piatto che migliora con l’attesa, proprio come certi ricordi di famiglia.

 

Ingredienti: Melanzane tonde, passata di pomodoro fresco, basilico, Parmigiano Reggiano 24 mesi, mozzarella fior di latte (lasciata scolare per 4 ore).
Procedimento:
Spurga: Taglia le fette, salale e lasciale riposare per 1 ora per eliminare l’amaro.
Cottura: Friggile in olio di semi d’arachide a 180°C o, per una parmigiana di melanzane light, grigliale con un filo d’olio.
Stratificazione: Poco sugo sul fondo, melanzane, parmigiano, un pizzico di mozzarella e ricomincia.
Riposo: Lascia riposare la parmigiana almeno 6 ore prima di servirla.

 

Come si fa la pasta alla Norma

 

Se mi si chiede come si fa la pasta alla Norma, mi viene da rispondere: con rispetto.
È un piatto semplice solo all’apparenza. A Catania è quasi sacro, amatissimo, protagonista indiscusso dei buffet siciliani. C’è persino un detto popolare “per la pasta alla Norma va bene essere cornuti”, a sottolineare quanto sia irrinunciabile.

 

La mia regola aurea è che le melanzane vanno fritte sul momento.
Non prima, non dopo. Devono essere calde, appena scolate, messe subito sopra la pasta già condita, e solo alla fine arriva la spolverata di ricotta salata.
Se gli ingredienti sono buoni, non serve aggiungere nulla.
La Norma è l’esempio perfetto di come la melanzana, trattata nel modo giusto, riesca a sostenere un piatto intero con la sua presenza.

 

Formato consigliato: Maccheroni o penne rigate.
Ingredienti: Melanzane nere lunghe, salsa di pomodoro siccagno, ricotta salata stagionata, aglio, olio EVO.
I passaggi chiave:
Taglia le melanzane a cubetti o a fette spesse.
Friggile in abbondante olio finché non diventano dorate ma restano spugnose all’interno.
Manteca la pasta con la salsa e il basilico, aggiungi le melanzane solo nel piatto e chiudi con una “nevicata” di ricotta salata grattugiata grossolanamente.

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